La Settima Luna: quando un intento diventa un cammino

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Nel mondo della magia contemporanea esiste un equivoco piuttosto diffuso: pensare che ogni operazione magica richieda lo stesso tempo per compiersi. Non è così. Alcuni lavori rituali sono brevi, concentrati, intensi. Altri invece chiedono tempo, maturazione, stratificazione.

Chi pratica ritualistica lo sa bene.

Un rituale può durare una notte, oppure tre, oppure nove. Può essere legato a una fase lunare precisa, a una soglia stagionale, a un momento astrologico. In molti casi questo è più che sufficiente per attivare un movimento energetico reale.

Ma ci sono situazioni diverse.

Ci sono intenti che non riguardano solo uno spostamento energetico momentaneo, ma una trasformazione più ampia della vita. Questioni che toccano il lavoro, l’abbondanza, relazioni complesse, cambiamenti profondi di direzione personale. In questi casi il lavoro non si esaurisce in un singolo rito, per quanto potente possa essere.

È qui che entra in gioco quello che alcune tradizioni chiamano il principio della Settima Luna.

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